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OGGI IN CAMPO ANCHE IL NEO-PAPA’ LORENZO MUSETTI, CONTRO SAFIULLIN

Dopo aver vissuto la grande emozione di diventare padre di Ludovico, otto giorni fa, a fianco della compagna e neo-madre Veronica Confalonieri, Lorenzo Musetti ha ripreso l’aereo ed è volato in Florida dove oggi, pioggia permettendo, esordirà nel Masters 1000 di Miami, il secondo di stagione. Troverà il russo Roman Safiullin, numero 39 ATP, che in prima battuta ha sconfitto l’esperto argentino Diego Schwartzman. Contro il tennista dell’est il carrarino è in svantaggio 0-2 nei precedenti, il primo giocato nel 2019 a livello Challenger (Bergamo) e l’ultimo lo scorso anno nel Chengdu Open. In entrambe le occasioni Safiullin è andato a segno in due set. Non sarà dunque un’impresa facile perché Safiullin ha la palla “pesante” e l’azzurro, numero 23 del seeding, patisce questo genere di giocatori. Le motivazioni saranno però a mille perché il talento italiano vorrà festeggiare nel migliore dei modi la “fresca” paternità, annunciata con tanto di post sul proprio profilo Instagram con foto della culla del piccolo e frase “15.03.2024 Ludovico. Benvenuto mondo”.
La stagione di Musetti, vincitore di due titoli in carriera nel massimo circuito, il primo nel 500 di Amburgo in finale su Carlos Alcaraz, il secondo nel 250 ATP di Napoli in finale sul connazionale Matteo Berrettini, non è stata fino a questo punto esaltante. Pochi sprazzi del talento cristallino che tutti gli riconoscono e molti passaggi a vuoto, con titubanze e dubbi che lo hanno visto in alcune occasioni crollare sul più bello. Tecnicamente è stato spesso poco aggressivo giocando lontano dalla linea di fondo e subendo il tennis dei rivali di giornata. Il miglior risultato del 2024 lo ha ottenuto nel 250 ATP di Adelaide, torneo di preparazione agli Australian Open dove si è issato nei quarti cedendo 7-5 al terzo set contro l’istrionico kazako Aleksander Bublik. L’esordio stagionale lo aveva visto invece soccombere negli ottavi del 250 ATP di Hong Kong contro il russo Kotov. Per Lorenzo era poi arrivato il secondo turno agli Australian Open, perso con un crollo evidente nel set decisivo contro il francese Van Assche, nuovo allievo di Vincenzo Santopadre. All’esordio l’azzurro si era imposto a un altro transalpino, Benjamin Bonzi, in quattro set. Ottavi a Marsiglia, poi, stoppato in due set dal ceco Machac. Primo turno a Rotterdam, nel prestigioso ATP 500. In questo caso a fermarne la corsa era stato il tennista di casa Tallon Griekspoor e anche in questa circostanza Musetti aveva avuto un calo nel tie-break decisivo dopo aver rischiato di vincere in due frazioni. Bruttissima la sua prestazione a Doha, con due soli game incassati nella sfida con il cinese Zhang. Altro primo turno fatale quello giocato a Dubai (ATP 500) perso contro il francese Cazaux. Infine vittoria di primo turno a Indian Wells, contro Denis Shapovalov nella sfida tra i due rovesci a una mano più belli del circuito, e sconfitta al secondo per mano del top ten Holger Rune. Il bilancio complessivo dei primi tre mesi di campo recita 5 vittorie e 8 sconfitte. A Miami l’imperativo è ripartire con più certezze liberandosi di quei “fantasmi” che troppe volte lo hanno limitato. Le attese nei suoi confronti sono sempre molto alte ma non potrebbe essere diversamente in ragione del potenziale enorme di cui dispone.

di redazione

Articolo offerto da PROMOZIONI GESTIONALI s.r.l.