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A MARRAKECH AVANTI BERRETTINI, COBOLLI E FOGNINI

Giornata importante quella di ieri per il tennis italiano e per Matteo Berrettini. Il giocatore romano ha infatti esordito in bello stile nel 250 ATP di Marrakech, torneo che gioca grazie alla classifica protetta, battendo con un netto 6-2 6-1 il giovane kazako (fresco di nuova nazionalità) nativo di Rostov (Rus) Alexander Shevchenko, numero 56 del ranking mondiale e sesta testa di serie nell’appuntamento marocchino. Berrettini, che era rientrato alle gare tre settimane fa nel Challenger di Phoenix, dove aveva raggiunto con grandi fatiche la finale, e si era invece arreso a Miami al primo turno contro Murray, è apparso in decisa ripresa di condizione. L’azzurro, che punta quanto prima al rientro tra i top 100 ATP, ha dominato il match mettendo a segno colpi vincenti con il repertorio classico di cui dispone (servizio e diritto) ma dimostrandosi competitivo anche con il rovescio e in quanto a mobilità. E’ stato questo il terzo match giocato in tre anni sulla terra rossa, dopo quello del 2022 a Gstaad e del 2023 a Montecarlo. La vittoria è arrivata dopo un’ora e 14 minuti, bissando l’unico precedente datato Phoenix 2023, ed è stata la prima nel circuito maggiore dal momento del suo ennesimo ritorno agonistico in recupero dall’infortunio alla caviglia che lo aveva bloccato agli US Open 2023. Al secondo turno Matteo sfiderà per la prima volta in carriera  l’esperto spagnolo Jaume Munar che fa della solidità la sua arma in più. Un test probante perché l’azzurro non potrà molto probabilmente usufruire dei tanti “gratuiti” che ieri hanno cadenzato il match del 23enne kazako. Sorridente Matteo al termine della prova: “Sono contento di essere tornato – ha detto -. Mi diverto tanto a giocare: quello d’esordio a Marrakech è stato un match molto positivo per me. Le vittorie di Jannik, che merita tutto quello che sta ottenendo, spingono tutti noi a dare il meglio del meglio”. La stagione su terra, appena iniziata, potrebbe dunque aver trovato un altro protagonista.
Intanto il tennis azzurro ha potuto gioire anche per i successi di primo turno di Flavio Cobolli e Fabio Fognini. Il primo, romano come Berrettini e figlio d’arte, ha avuto la meglio nel suo primo match del 2024 sopra all’argilla, sul giordano Abdullah Shelbayh, n.230 del ranking, in gara grazie ad una wild card. Nel primo confronto con il 20enne mancino di Amman, Flavio ha sfoderato un’ottima prestazione al servizio: 3 ace e 2 doppi falli, il 65% di prime in campo con 96% dei punti vinti ed un 60% di punti conquistati anche con la seconda. Nessuna palla-break concessa. Oggi cercherà di ripetersi contro il russo Pavel Kotov, contro il quale ha vinto i tre precedenti.
Molto più combattuta l’affermazione di Fabio Fognini, che arrivava dalle qualificazioni, colta in rimonta (6-7 6-1 6-4) contro il francese Hugo Gaston. Oggi il 36enne ligure cercherà il bis contro il serbo Djere che conduce 2-1 nei precedenti. Esordio dopo il bye di 1° turno per Lorenzo Sonego, opposto all’indiano Nagal. Subito out ieri invece Matteo Gigante, fermato da un problema fisico contro Carballes Baena.

DI REDAZIONE

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