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SINNER “SANTO” MA GIUSTAMENTE NON TROPPO

La chiamata sbagliata del giudice di sedia su un punto che lo avrebbe portato sul 4-1 e doppio break nel terzo set, e poi un problema fisico nel finale di partita, hanno negato a Jannik Sinner la possibilità di conquistare la sua seconda finale su terra in carriera, dopo quella di Umago 2022 contro Carlitos Alcaraz. Il numero 2 del mondo esce sconfitto da Stefanos Tsitsipas in 3 set dalla semifinale di Montecarlo, ma non fa drammi in conferenza stampa.
“La palla era fuori e avrei raggiunto il doppio break? Lo so, ma non è il mio ruolo quello di giudicare la palla buona o fuori. In un momento così penso solo a giocare. So che era fuori di tanto, ma ognuno fa degli errori e vanno accettati. Chiaramente adesso fa male perché l’episodio è caldo, ma è andata così. Quello che è successo dopo forse è una conseguenza di quel momento. Ho avuto dei crampi per il nervosismo, ma bisogna accettare il verdetto del campo”. 
In un torneo ricco di sceneggiate per errori arbitrali (soprattutto di Rune e Medvedev), Sinner si dimostra equilibrato e pacato, come sempre. “Non si può fare nulla adesso, questa partita è già il passato. Resta duro da accettare, perché stavo giocando un gran tennis. Io faccio errori e li fanno anche gli arbitri: non è mai facile perché dopo momenti come questi le partite possono cambiare”.
La chiamata al fisioterapista nel momento in cui la partita stava girando non nasconde nulla di grave. “Ho giocato tante partite negli ultimi mesi. E’ positivo aver fatto un’altra semifinale in un 1000, ho bisogno di un po’ di tempo per recuperare mentalmente e fisicamente. Madrid sarà un torneo di totale preparazione per Roma e Parigi, e lavoreremo molto in palestra. Mi andrebbe bene vincere un paio di turni, ma non avrò l’ambizione per andare a vincere quel torneo. Da Roma cambierà tutto e si cercherà di ricavare il massimo”. 
Idee chiarissime per Sinner, anche dopo aver incassato la seconda sconfitta stagionale, la prima sul rosso. Bisogna mettere tanta benzina in corpo per i prossimi mesi, anche perché poi ci sono Roland Garros, Wimbledon e le Olimpiadi. Dal secondo set in poi oggi ho fatto le scelte giuste in campo, proveremo a migliorare per fare più variazioni, per quei piccoli dettagli che fanno la differenza”.
Quando gli chiedono se rimpiange di non aver segnalato il doppio fallo di Tsitsipas, Sinner rimane sulla sua posizione. “Ripeto che tutti fanno errori. Oggi ho perso una partita importante, ma non sempre va come si vuole. Bisogna prenderla con un sorriso anche se non è semplice. Domani al posto di giocare una bella finale sul centrale, sarò a casa”.
Tra le chiavi del match, anche l’inizio di altissimo livello di Tsitsipas, in grado di metterlo in difficoltà nel primo set. “Lui è un ottimo giocatore, che qui si esalta. Io ho risposto male nel primo set e nella partita in generale: soprattutto sulla seconda potevo fare meglio. Poi chiaramente trovando un break subito lui ha giocato più libero e ha fatto un’ottima partita, alzando il livello sui punti decisivi. Non ho servito benissimo negli ultimi game, ma può capitare”. Analisi matura, come semopre, di un ragazzo che ogni volta che parla dà lezioni. Lo ha fatto anche nell’occasione pur facendo trapelare, a suo modo, la delusione per l’errore arbitrale che è stato condizionante. Le emozioni le vive eccome, tanto da essere comparsi i crampi, al termine decisivi in negativo. Insomma “santo” ma neppure troppo. Pur se misurato ed elegante.

di redazione e sito www.supertennis.tv (foto Sergio Errigo)

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