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MUSETTI E VAVASSORI BOCCIATI A BARCELLONA. OGGI ARNALDI A CACCIA DEI QUARTI

L’ATP 500 di Barcellona ieri ha bocciato gli italiani e in questo periodo di grandi imprese è una notizia. Prima Vavassori, poi Musetti, hanno alzato bandiera bianca contro due giocatori di casa.
Non è bastato a Vavassori un set e mezzo da gran giocatore per avere la meglio sull’esperto Roberto Bautista Agut nel 2° turno raggiunto da lucky loser. Il torinese è partito a spron battuto (2-0 e poi 4-2). Ripreso dall’ex n° 9 del mondo sul 4-4, ha reagito con un altro break e nel decimo game è risalito dal 15-40 con alcuni colpi di classe per chiudere la prima sezione di gara. Nella seconda sul 2-2 Vavassori si è procurato una palla del 3-2 che Bautista Agut gli ha annullato. Da quel momento l’inerzia della sfida è cambiata, Vavassori ha perso brillantezza e una volèe di rovescio uscita di poco ha sancito il 6-3 per il suo avversario. Un po’ scarico per l’occasione mancata Andrea ha subito il break in apertura di terzo set, dal 40-15 e servizio in suo favore. Lo slice insidioso della prima parte di gara è diventato un colpo di contenimento e Bautista Agut non ha più avuto tentennamenti. L’azzurro è uscito dal campo accompagnato dai meritati applausi. Un po’ più di continuità e fiducia quando le cose non si mettono per il meglio potrebbero portarlo a più alto livello anche in singolare. Proprio la fiducia è quella che continua a mancare a Lorenzo Musetti, piegato dal solido Roberto Carballes Baena in due frazioni. Il carrarino è mancato, come purtroppo gli accade da mesi, nei momenti in cui avrebbe dovuto e potuto fare la differenza. Nel tie-break della prima sezione di gara Lorenzo si è trovato subito a rincorrere il fresco finalista del 250 ATP di Marrakech. Dall’1-4 ha provato a risalire ma lo spagnolo non gli ha dato spazio. Nel secondo set Carballes Baena ha strappato il servizio all’azzurro salendo 3-1. Musetti ha reagito e i due si sono trovati 4-4. Gli ultimi due game hanno nuovamente visto l’azzurro in rincorsa e piegato con un nuovo break nel decimo gioco. Lorenzo ha lasciato il campo scuro in volto e dopo aver contenuto uno scatto di nervi con tanto di racchetta “non scagliata” in panca. Ancora una volta una sconfitta amara da lasciarsi alle spalle, maturata per la solita eccessiva distanza dalla linea di fondo e la ritrosia a prendere la rete dopo essersi costruito il punto.
Oggi tornerà in campo l’ultimo italiano in gara, Matteo Arnaldi, che nel secondo match dalle 11 andrà a caccia dei quarti contro l’argentino Trungelliti (non ci sono precedenti).

di redazione

Articolo offerto da SGE Società Gestioni Energetiche