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COBOLLI E DARDERI IN SEMIFINALE A GINEVRA E LIONE. A RABAT SPRECANO BRONZETTI E COCCIARETTO

Novak Djokovic sta ritrovando convinzioni e sorrisi nel 250 ATP di Ginevra. Nei quarti di finale ha superato in due set l’olandese Tallon Griekspoor, n° 6 del seeding che nel primo ha saputo impensierirlo. Scampato il pericolo il serbo è salito di tono nella seconda frazione, chiusa al settimo game: “Grande vittoria – ha commentato il n° 1 del mondo al termine -. Nel primo set lui è stato migliore di me arrivando ad avere quattro set point. Se ne avesse realizzato uno il match molto probabilmente sarebbe girato. Nel secondo set ho trovato via via il mio tennis, solido e concreto. Il mio livello mi è piaciuto”. Oggi troverà il ceco Machac per salire in finale e fare un pieno di fiducia in ottica Parigi, quella che sta cercando nel torneo svizzero affrontato grazie ad una wild card.  
La fiducia è stata la nota dominante anche nel tennis di Flavio Cobolli, per la prima volta in carriera capace di salire in semifinale in un torneo del circuito maggiore. Il figlio d’arte ha sconfitto in due set, nel loro primo testa a testa, il kazako Alexander Shevchenko. Flavio ha lasciato alle spalle il “tabu” dei quarti, nelle precedenti tre occasioni raggiunti e mai superati. E’ così diventato il terzo azzurro nella storia a essere entrato tra i migliori quattro giocatori del torneo elvetico dopo Adriano Panatta nel 1980 e Fabio Fognini nel 2018. Troverà alla 16 il numero 2 del seeding, Casper Ruud. Semifinale anche per Luciano Darderi in quel di Lione, altro 250 ATP di preparazione al Roland Garros. L’italiano nato in Argentina, sempre più prossimo all’ingresso nella top 40 ATP (virtualmente già 39), ha vinto senza faticare a causa del ritiro del francese Rinderknech. Oggi alle 14,30 troverà nel penultimo atto della rassegna l’argentino Etcheverry, n° 29 del ranking, mai trovato prima in carriera. Etcheverry in apertura di programma ha risolto senza particolari difficoltà la “pratica” Koepfer. La marcia di Darderi prosegue senza sosta.
Non così quella di Lucia Bronzetti che ha confermato quanto sia “strano” il tennis sotto il profilo mentale. Nei quarti di finale del 250 WTA di Rabat la tennista di Villa Verucchio è andata a servire per il match sul 5-0 del terzo set contro l’americana Stearns. Improvvisamente è arrivato il black-out. Il vantaggio di due break si è dissipato e l’americana è risalita sul 5-5. Bronzetti nuovamente avanti 40-0 sul servizio dell’avversaria ma anche questa volta non è bastato. Stearns alla fine a segno al 12° gioco e in semifinale, con tanta delusione della romagnola che ha anche sprecato due match point. Una partita da dimenticare in fretta, o forse da ricordare per evitare che ricapiti. In confusione anche Elisabetta Cocciaretto che nei passaggi decisivi dei due set non ha concretizzato il maggior tasso tecnico di cui dispone rispetto alla russa Rakhimova. Prosegue la serie dei match non conclusi positivamente che hanno contraddistinto la sua prima parte di stagione, con la costante delle molte occasioni mancate e della poca tranquillità che traspare evidente dalla sua mimica facciale.  

DI REDAZIONE (foto Fioriti)

articolo offerto da www.countrycuneo.it