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IL CUS TORINO FESTEGGIA ANCHE LE GRANDI MEDAGLIE AI CNU

I campi dell’ASD Tennis Campobasso hanno ospitato fino allo scorso 24 maggio l’edizione 2024 dei Campionati Nazionali Universitari (CNU) di tennis. Come già accaduto nelle precedenti due edizioni della manifestazione, anche quest’anno gli atleti in forza al CUS Torino hanno brillato nei diversi tornei e tabelloni. Il singolare maschile ha visto l’affermazione di Gian Marco Ortenzi, classifica 2.2, studente del Politecnico di Torino, iscritto al primo anno della Laurea Magistrale in Ingegneria Elettrica. Il neo Campione d’Italia ha superato in finale il collega del CUS Bologna Sergio Badini, classifica 2.4, con il punteggio di 6-1, 7-5. Lo stesso Gian Marco Ortenzi ha bissato l’oro del singolare con la vittoria nel draw di doppio, in coppia con Davide Aschieri, classifica 2.5, anche lui studente del Politecnico di Torino, iscritto all’ultimo anno del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Civile. Per Davide, si tratta della terza medaglia conseguita ai CNU; alle due di bronzo, in singolare e in doppio, dell’edizione 2023 si è aggiunta quella più ambita nel torneo di doppio appena concluso. Anche in campo femminile le atlete del CUS Torino si sono fatte rispettare. In particolare, la coppia formata da Federica Joe Gardella (studentessa del Politecnico di Torino, iscritta al terzo anno del Dottorato di Ricerca in Architettura) e da Beatrice Ottone (Università di Torino, laureanda magistrale in Psicologia) ha conquistato l’argento nel doppio. In bacheca per il CUS Torino anche la medaglia di bronzo sempre nel doppio femminile. Le studentesse Elena Gobetti (Università di Torino, Laurea Triennale in Psicologia) e Sofia Marenna (Politecnico di Torino, Laurea Magistrale in Ingegneria Chimica) hanno ceduto in semifinale alla coppia del CUS Bologna, formata da Marta Lombardini e Vittoria Modesti, risultate poi vincitrici del doppio e del singolare (Lombardini in finale su Modesti).

Bilancio positivo, quindi, per la compagine cussina, guidata come di consueto dal Tecnico Nazionale Vincenzo Santoleri e dal prof. Alberto Macii del Politecnico, e composta, oltre che dai già citati atleti medagliati, anche da Andrea Cardella e Andrea Cherchi (campioni uscenti del doppio maschile, essendosi affermati nel 2023 a Camerino). Al termine delle competizioni, ha così commentato Enrico Macii, professore del Politecnico e responsabile della Squadra Universitaria di Tennis del CUS Torino: “Siamo molto soddisfatti di quanto fatto quest’anno. Per la prima volta abbiamo ottenuto 2 medaglie d’oro nella medesima edizione dei campionati. Uno stimolo per progredire ulteriormente, in vista dei CNU 2025, che si disputeranno ad Ancona. Grazie al supporto dei nostri sponsor, Iren e Fondazione Links, faremo del nostro meglio per provare ad allargare la base di studenti che possono aspirare a partecipare ai campionati; alcuni dei ragazzi che sono stati con noi negli ultimi anni si stanno laureando, e sarà dunque necessario avviare un graduale ricambio all’interno della formazione che tante soddisfazioni ci ha dato nel recente passato”.
Così il presidente del CUS Torino, Riccardo D’Elicio, facendo riferimento sia ai CNU che ai campionati a squadre di B2 e D1 maschile e femminile in pieno svolgimento: “Mi piace il gruppo nel suo complesso, che fa squadra, soffre, vince, comunque lotta. Alla base c’è una passione condivisa per questo sport che è tornato in auge. Noi ci abbiamo sempre creduto e grazie alla ricchezza di impianti e campi nel prossimo settembre lanceremo una grande scuola SAT per dare la possibilità ai più giovani di provare gratuitamente. La nostra forza è anche legata all’offerta multidisciplinare. Ritengo che fino ai 10-11 anni sia prematuro parlare di specializzazione. Il progetto tennis targato CUS Torino si è sviluppato grazie alla competenza dei tecnici, alla volontà di mettersi in gioco dei dirigenti, alla voglia di stare insieme per una causa comune, e ovviamente all’impegno e all’abilità dei nostri giocatori. A Campobasso sono stato un giorno e mezzo con i nostri atleti e con il gruppo e ho vissuto emozioni intense. Non dimentichiamo il nostro impegno e i risultati ottenuti anche con il tennis in carrozzina. Così gli sponsor che ci stanno seguendo. Apriamo le porte a chi vuole sostenere questa nostra bella avventura. Lo sport per il CUS è prima di tutto formazione. Fondamentale non abbandonarlo anche se non si diventa dei supercampioni. Lo si può vivere anche da dirigenti preparati e in molte altre sfaccettature. E’ questo un credo che non dimenticheremo mai, nel ricordo di un grandissimo come Primo Nebiolo”.

di redazione

Articolo offerto da www.custorino.it