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VAVASSORI E BOLELLI TRIONFANO AD HALLE

E’ il sorriso dei giorni importanti quello che ha colorato al termine della finale su erba del 500 ATP di Halle (Ger) i volti di Andrea Vavassori e Simone Bolelli, sempre più al comando della “Race to Torino” che qualifica i migliori otto tandem alle Nitto ATP Finals del prossimo novembre. I due azzurri, 29 anni Andrea e quasi 39 Simone, hanno proseguito il percorso di crescita che li aveva visti arrivare per la prima volta in finale, uno a fianco all’altro, lo scorso anno proprio ad Halle, perdendola contro il brasiliano Melo e l’australiano Peers. Ieri è cambiato tutto, nello score, nell’atteggiamento, nella consapevolezza della forza acquisita. Successo non a caso arrivato, contro i numeri 2 del seeding e giocatori di casa, Krawietz e Puetz, al termine due tie-break magistrali. Il primo vinto 7-3, il secondo 7-5. Sinergico il gioco del doppio italiano. Vavassori più concreto nelle chiusure al volo e con il servizio, arma con la quale nel secondo set ha concesso pochissimo agli avversari, doppio titolare in Coppa Davis con i colori nazionali. Bolelli è stato perfetto in risposta e ne ha sfoderate due da “fenomeno” proprio nei tie-break: “Sono contento di aver vinto un torneo così importante come questo – ha detto Andrea Vavassori a caldo – realizzando un sogno che avevo fin da bambino. Nel 2023 ci eravamo andati vicini, quest’anno abbiamo alzato il trofeo. Un grosso grazie al mio partner, al team che ci ha seguiti anche in questa trasferta, mio padre e coach in particolare, e Davide Della Tommasina. Un bravo agli sconfitti che sono una delle coppie più forti del circuito con i quali non è facile vincere. Un grazie anche al pubblico che ci ha sostenuti, non solo quello italiano, nel corso di questa settimana veramente speciale”. “Bravi – ha ribadito Bolelli – a Krawietz e Puetz, perché vi conosco da tempo e siete due persone speciali anche fuori dal campo. Questa vittoria ha un sapore particolare perché nel 2023 ci eravamo avvicinati al titolo senza coglierlo”. In termini assoluti si è trattato del successo numero due in carriera per Vavassori e Bolelli affiancati. Il primo era arrivato quest’anno a Buenos Aires, sulla terra rossa e in un ATP 250. Questo è il secondo in ordine temporale ma il più nobile, in un 500 ATP e in una “classica” del circuito mondiale. Non c’è molto tempo per festeggiare: “Ora giocherò le qualificazioni a Wimbledon – ha detto il torinese – quindi il pensiero è già là. Avremo tempo e modo per farlo, magari proprio nello Slam più affascinante del circuito”. “Io – gli ha fatto eco Bolelli – tornerò a casa per alcuni giorni poi lo raggiungerò a Wimbledon”. Con il titolo di Halle Vavassori e Bolelli si sono portati a quota 4410 punti nella “Race” e guardano dall’alto tutti i loro avversari. I secondi sono Arevalo e Pavic, staccati di 230 punti rispetto agli azzurri. La partecipazione a Torino è ormai quasi certa se si considera che l’ottavo tandem in graduatoria, Nys e Zielinski, è alle loro spalle di 2350 punti. Nel ranking di specialità Vavassori e Bolelli rimangono al 10° e 11° posto, pur continuando a salire. La loro stagione è stata in questi primi sei mesi quasi perfetta, con gli acuti già menzionati delle due vittorie ma anche e soprattutto le due finali Slam raggiunte, prima a Melbourne (Australian Open), poi a Parigi (Roland Garros), nello stesso teatro in cui cercheranno di andare a medaglia nelle prossime Olimpiadi. In mezzo altri grandi risultati, come la semifinale colta agli Internazionali BNL d’Italia. Tradotto, “Wave e Bole” andranno a Wimbledon come coppia da battere. Scusate se è poco.

di redazione (foto Errigo)

Articolo offerto da www.terramiaitalia.org