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MUSETTI RINFORZA L’ITALIA DEI RECORD

E’ l’Italia dei record, e ogni giorno la festa diventa sempre più completa. Per la prima volta nella storia di Wimbledon tre azzurri, due nel tabellone maschile e una in quello femminile, si sono seduti al tavolo dei quarti di finale. L’ultimo a farlo, e per la prima volta in carriera, è stato ieri Lorenzo Musetti. Il carrarino ha giocato il suo miglior match sull’erba più nota al mondo, paragonabile solo a quella di Wembley nel calcio, nell’edizione in corso. Dalla parte opposta della rete aveva un lucky loser di lusso, il francese Giovanni Mpetschi Perricard, cui ha rovinato il 21° compleanno. Partenza a handicap per l’azzurro che nel primo set ha faticato a prendere le misure al rivale, che ha servito bene ma soprattutto è stato ordinato nel gioco. Un breve passaggio a vuoto nel settimo game e sull’unica occasione concessa è costato a Lorenzo il break, che il lungo transalpino ha capitalizzato chiudendo al decimo gioco. Il film della sfida è però radicalmente cambiato nel secondo set. Il 22enne toscano cresciuto tennisticamente in Liguria, a La Spezia, dove il suo storico coach Simone Tartarini allenava, ha messo in campo gioco e personalità e atteso il momento migliore per colpire. Sul 4-3 servizio Perricard si è procurato due palle break consecutive grazie a una palla corta vincente. Il francese ha commesso subito dopo un doppio fallo e Lorenzo è salito 5-3 e servizio, senza fallire l’opportunità. Nel complesso ha giocato di più in attacco e ha fatto un solo gratuito. Raggiunto l’avversario nel computo dei set Musetti ha proseguito la corsa grazie a una continuità di rendimento che raramente aveva espresso in stagione. Salito molto anche in fase di risposta nel terzo set ha passato e attaccato, mixando la tattica, con grande scioltezza. Il vantaggio di due set a uno gli ha messo le ali. Il transalpino è parso aver perso fiducia e Musetti lo ha punito con una partenza a razzo (3-0). Non ha avuto cali l’azzurro, sciorinando il potenziale di cui dispone e ha sigillato il confronto con un ultimo break, per il 6-2 che l’ha issato tra i migliori otto del torneo. E’ questo il suo miglior risultato a livello Slam. Al termine le sue emozioni e la sua sensibilità si sono rivelate, senza veli: “Sognavo questo momento fin da quando ero bambino – ha detto fermandosi un attimo per gestire un inizio di commozione e lacrime -; ho una splendida famiglia che mi aiuta ad inseguirlo. Devo ringraziare Simone (Tartarini n.d.r) senza il quale nullo di tutto questo sarebbe stato possibile, e il mio team. La mia famiglia, la mia fidanzata. Sono orgoglioso di questa vittoria contro un avversario molto duro. In avvio ho fatto fatica perché non avete idea di quanto sia difficile rispondere a un servizio come il suo. E’ un giorno speciale per me”. Poi è tornato a parlare dei molti cambiamenti vissuti negli ultimi mesi: “L’ultimo anno è stato pieno di sfide, con tante esperienze nuove come la gravidanza di Veronica e l’essere diventato padre per la prima volta. Non ho mai smesso di lavorare e di crederci. Tutte le persone intorno a me mi hanno spinto a fare sempre meglio e questi sono i risultati”. Il piccolo Ludovico è rimasto a casa con la nonna, la mamma di Veronica, ma un giorno rivedrà certo l’impresa di papà Lorenzo. Lui ora deve pensare alla prossima chiamata, che lo vedrà affrontare domani l’americano Taylor Fritz, uscito vincitore in cinque set, e in rimonta, dal match di ottavi contro Alexander Zverev che non aveva ancora perso una frazione in tutto il torneo.

di redazione (foto Panunzio)

Articolo offerto da www.tennisvtt.it