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JASMINE PAOLINI E’ PRONTA PER UN’ALTRA GRANDE GIORNATA A WIMBLEDON

Sarà un’altra giornata da ricordare, comunque vada, quella odierna per Jasmine Paolini, la prima italiana di sempre ad essere arrivata in semifinale a Wimbledon e aver centrato due semifinali Slam consecutive (Roland Garros nello scorso giugno, poi diventata finale). Di nuovo sul Centre Court, davanti ai Reali, ad autorità, personaggi d’ogni estrazione, la 28enne di Bagni di Lucca ha un altro appuntamento con la storia. Penultimo step a Wimbledon, il primo nella sua carriera che in questo 2024 ha avuto un’impennata sensazionale. Lo scorso anno prima dello Slam più affascinante al mondo Jasmine era la numero 44 della classifica WTA, ora è la settima ma nella graduatoria live è largamente quinta. Una progressione figlia del lavoro fatto di concerto con il suo staff, guidato da Renzo Furlan, nel quale anche la preparazione fisica ha avuto un ruolo molto importante. Con i grandi risultati, in sequenza, è arrivata la fiducia che solo le campionesse possono usare come arma in più, sul campo e fuori. Jasmine, figlia di molte razze e culture, non ha mai perso il radicamento con la sua terra, così l’umiltà e la freschezza che l’hanno sempre resa speciale, anche quando lottava per entrare tra le top 100. La partita dei quarti di finale contro Emma Navarro ha rappresentato un salto ulteriore di qualità per l’azzurra, perno anche della nazionale di Billie Jean King Cup guidata da Tathiana Garbin, presente nel suo angolo in questa grande avventura sull’erba. Nonostante i suoi soli 163 centimetri la toscana ha imparato a coprire la rete come una specialista del gioco di volo, anche perché le sue sortite nell’area così nevralgica del gioco, che quasi sempre molte sue colleghe rifuggono, sono ben preparate. Contro l’americana Navarro ha sbagliato solo una volée con il rovescio bimane, mentre nelle altre occasioni ha stupito sia con dei colpi vincenti che piazzati. Merito anche dei tanti doppi giocati e vinti accanto ad un’altra azzurra già numero 5 WTA, Sara Errani. Per lei amica e patrimonio d’esperienza da ascoltare per continuare la scalata. Ieri l’azzurra si è allenata, in totale scioltezza e con il sorriso sulle labbra. Se la gode Jasmine, ma non si accontenta, come è logico che sia, e oggi cercherà di dare il massimo contro la croata Donna Vekic, best ranking di n° 19 del mondo e 4 titoli WTA conquistati in carriera a fronte di 11 finali. Tennista di ritmo che cerca di accorciare gli scambi e non ha nella mobilità,   soprattutto in avanti, l’arma migliore. E’ alla sua prima semifinale Slam, dopo molti tentativi (43) e due quarti all’attivo, agli Australian Open 2023 e US Open 2019. Jasmine sa quello che dovrà fare: “Dare tutta me stessa – ha detto – lottando dal primo all’ultimo quindici cercando di essere aggressiva e toglierle il tempo”. L’italiana è in vantaggio 2-1 nei precedenti e l’ultimo lo ha vinto sul cemento di Montreal nell’agosto del 2023. Il primo a Cincinnati 2021. In mezzo c’è la vittoria sul duro indoor della croata a Courmayeur ancora nel 2021. Nell’anno delle prime volte per molti dei protagonisti a Wimbledon è arrivata anche la semifinale numero uno in carriera per la ceca Barbora Krejcikova, già campionessa Slam al Roland Garros nel 2021. Sul centrale, campo che ha rappresentato moltissimo per colei che tennisticamente l’ha cresciuta, la compianta Jana Novotna, Barbora ha sconfitto la sempre “fumantina” Jelena Ostapenko, altra campionessa del Roland Garros (2017) che nelle fasi finali del secondo set ha “cacciato” dal box parte del suo staff tecnico. Forse cercava una scossa che solo in parte è arrivata, perché nel tie-break la Krejcikova è stata più lucida e ha chiuso alla seconda opportunità.

di redazione

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