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ENOLA CHIESA E LA VOGLIA DI CRESCERE

E’ una ragazza espansiva e sa sempre regalare un sorriso all’interlocutore di turno, fin da quando era piccola e come sogno nel cassetto aveva quello di diventare la numero 1 del mondo. Si chiama Enola Chiesa ed è una valenzana doc, allenata da sempre dal maestro Graziano Gavazzi. Nel 2022 ha intensificato le presenze nel circuito internazionale ITF con sfide sia nei 15.000 che nei 25.000 $. Ha colto una semifinale in Slovenia, a Krsko, nel draw di singolare e due settimane fa è giunta in finale nel doppio del 15.000 $ di Padova, a fianco di Jessica Bertoldo: “Faccio anche il doppio – esordisce Enola – perché mi piace e riesco ad ottenere buoni risultati grazie al mio gioco di volo”.
Quando è stato il suo primo approccio con il tennis?
“A sette anni durante uno stage in un centro estivo. Il feeling fu immediato. Dagli 11 anni in avanti ho partecipato alle diverse competizioni nazionali e internazionali giovanili a squadre, da under 12 e 14 e poi subito under 18. Ai miei 17 anni ho iniziato a prendere dimestichezza con il circuito ITF”.
Fresca di una partecipazione alla Bundesliga, il massimo campionato nazionale tedesco, Enola questa settimana è in gara in un 15.000 $ in Svezia, a Norkooping, con quali prospettive? “Cercherò come sempre di dare il massimo. Se non dovesse andare bene penserò al torneo della prossima settimana, in Romania, poi al 60.000 $ di Montreux. Non c’è sosta nel circuito ma a me piace viaggiare e oggi non mi pesa più, nemmeno farlo da sola. Fino allo scorso anno era un po’ pesante”.
Su quali aspetti del gioco state lavorando per migliorare ancora? “Sulla verticalizzazione del gioco al fine di ridurre il tempo degli scambi e mettere a frutto le mie doti di attaccante, che ho sempre avuto nel bagaglio tecnico ma per diversi anni ho faticato ad esprimere. Il mio colpo migliore oggi è diventato il servizio con il quale riesco a fare più gioco. Spesso mi giro per colpire a sventaglio e mettere in difficoltà le mie avversarie. Molto anche il lavoro sulla volèe.
Tutto per diventare ancora più consistente”. Quali sono gli obiettivi a medio e lungo termine? “Per la metà della prossima stagione entrare nelle prime 600 WTA, quindi fare un salto ulteriore tra le top 200 e poter vivere facendo la professionista. Il livello dei tornei ITF si è alzato molto e quindi il banco di prova in questa categoria è importante”.
Come influisce su voi emergenti il grande momento del tennis italiano, al maschile ma anche con delle ottime rappresentanti nel tennis in rosa? “E’ stimolante per tutte noi. In categoria under 18 ho battuto per tre volte Lucia Bronzetti, oggi numero 59 del mondo. Una tennista che ha operato un gran salto di qualità nell’ultimo anno, mettendo in campo la tenacia e la voglia di migliorare”. Quali sono stati i suoi idoli? “Tra gli uomini Rafel Nadal, inarrivabile e un vero esempio di quanto occorra soffrire per centrare i risultati. Tra le donne la russa Daria Kasatkina nella quale mi rivedo soprattutto per il diritto”.
Come vive il suo essere conosciuta da tutti a Valenza? “E’ piacevole perché tutti mi conoscono e mi seguono. Ovviamente i miei primi tifosi sono i miei genitori. Mia sorella più grande ha fatto danza per molti anni, mio fratello è invece un chimico. Per quanto riguarda la preparazione fisica sono seguita dal mio fidanzato, Edoardo Caruso, professore di ginnastica. Quando può mi accompagna in qualche trasferta”. Oltre all’attività internazionale per Enola c’è anche quella nazionale, nei tornei Open. Come è andata nella stagione in corso?:
“Bene, ne ho vinti diversi e ad Alassio ho centrato la finale che mi ha permesso di partecipare alle prequalificazioni degli Internazionali BNL a Roma, per la seconda volta. Un’esperienza unica in un contesto bellissimo nel quale ti senti trattata in ogni aspetto come una professionista”. Poi c’è anche la serie A1 con la Canottieri Casale. Come vivi il campionato? “Nelle stagioni iniziali ero un po’ tesa, ora considero un onore poterla giocare e amo l’atmosfera che si crea attorno all’evento, con molta partecipazione da parte del nostro pubblico”.
Enola pensa anche al domani. Come?
“L’obiettivo ma senza fretta è anche quello di laurearmi in Scienze Motorie. Ora è un po’ difficile conciliare tutto. Il focus è sugli allenamenti. Impartisco anche qualche lezione al Tennis Paradiso di Valenza. La giornata è piena e non c’è molto tempo per curare gli hobby. Quando posso esco con le amiche”.
Quali quelle nel circuito?
“Sto bene con quasi tutte, visto il mio carattere. In particolare con Lisa Pigato, che è anche mia compagna di squadra alla Canottieri”. Da un po’ di tempo Enola lavora anche sulla parte mentale, con Alessandro Preda. Nulla è lasciato dunque al caso.

di Roberto Bertellino