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ALL’AREA TENNIS ACADEMY E’ ARRIVATA GLORIA PIZZICHINI

L’Area Tennis Academy ha preso vita nel 2014 sull’impianto nella prima collina torinese di strada Val Salice 72, per iniziativa dell’attuale direttore Pietro Fiasconaro. Oggi dispone di uno staff coeso ed affiatato che opera su nove campi, di cui otto in terra rossa e uno in veloce e alla prima struttura ne è stata affiancata una seconda poco distante da quella originaria. Nel periodo invernale sono sei quelli coperti, tre nella prima sede e altrettanti nella seconda per consentire il regolare svolgimento dell’attività. Sempre più importante, per numeri e qualità: “Sono oltre 200 – esordisce Fiasconaro – i ragazzi che compongono la nostra Scuola Tennis di cui venti agonisti che fanno parte del Pro Team, tutti a progetto. Una realtà che si pone due obiettivi fondamentali. Proseguire lo sviluppo tecnico e arrivare ad esprimere il massimo del potenziale approcciando il professionismo; oppure approdare in un College americano di alto livello e fare un percorso di vita e tennistico differente, formativo anche sotto il profilo personale. E’ quanto fatto da Greta Schieroni, classe 2002 cresciuta da noi, che ha potuto godere di una borsa di studio integrale e ora è giunta al terzo anno di College, prima alla Florida University, poi alla Lynn University”. Nel Pro Team il lavoro è intenso, con due modalità, il full time e il part time (sessioni pomeridiane e mattino e pomeriggio quando non ci sono altri impegni da rispettare), con il rapporto di due allievi ed un coach in campo. Lo staff è ricco di professionalità, a partire dalla collaborazione con Ca’ Sport Tennis & Padel di Paolo e Alberto Moro. Spiccano i tecnici Matteo Accatino, Marco Valentini, Andrea Nebiolo e Lorenzo Velonà. Responsabile della preparazione fisica del Pro Team è Maristella Parisi, fulcro anche dei vari aspetti di gestione dell’attività. Il “mental coach” è Antonio Sacco: “Tutti gli aspetti legati alla crescita dei giocatori – spiega Fiasconaro – sono curati grazie alle tante collaborazioni che abbiamo stretto negli anni con le figure del caso, dal fisioterapista all’endocrinologo fino ad arrivare alla nutrizionista. L’obiettivo è alzare costantemente il livello e continuare ad aggiornarci dando il meglio ai nostri allievi, della Scuola Tennis e del Pro Team”. In tale chiave è da leggere l’arrivo nello staff, entrerà ufficialmente a farne parte il 21 agosto, di Gloria Pizzichini, marchigiana con best ranking di n° 45 del mondo nel 1996, stagione nella quale raggiuse il 3° turno nel tabellone principale del Roland Garros: “Ho già conosciuto i ragazzi del Pro Team nello scorso luglio – precisa Gloria – e mi hanno fatto un’ottima impressione. Il feeling con Pietro Fiasconaro è stato immediato e non vedo l’ora di iniziare. Parliamo lo stesso linguaggio ed abbiamo gli stessi obiettivi. Si concretizza per me un sogno, quello di venire a lavorare a Torino grazie alla mediazione e alla presenza di colui che considero un vero e proprio fratello, Paolo Moro, che mi ha messo in contatto con la dirigenza dell’Area Tennis Academy. Allenare oggi i ragazzi non è semplice, cercheremo di dare il massimo per ottenere i risultati sperati. Dal 28 agosto ci saranno i Campionati Italiani di categoria e avremo una settimana per rifinire la preparazione dei ragazzi, ai quali è stato dato un programma atletico da rispettare in vacanza. Negli anni Pietro Fiasconaro ha creato uno staff di professionisti e le premesse per fare bene ci sono tutte. Lo si evince dall’atteggiamento degli allievi, dalla programmazione, dalle regole, dal loro modo di stare in campo. In tutto ciò mi rivedo, abituata fin da giocatrice ad essere “svizzera” sotto tali aspetti. Ritengo l’ordine, la precisione, la correttezza e l’educazione le basi per emergere. Occorre dare rispetto e riceverne. Così discutere di un problema e trovare insieme la sua soluzione. Sono molto stimolata dalla nuova avventura”. Non mancano i commenti sul tennis che è molto cambiato rispetto al suo: “Sono un po’ di parte – ricorda la Pizzichini – e vengo da una scuola che formava su tutto. Nel tennis moderno la componente atletica è cresciuta tantissimo, al pari di quella mentale. Pur sapendolo credo che una maggior attenzione ad una formazione tecnica a tutto tondo sia importante. Intendo dire anche al tennis d’attacco e alle sue variazioni, specialità nelle quali erano maestri Edberg, Federer, Martina Navratilova. La finalista del Roland Garros 2023 mi ha rincuorata in tal senso. Il segreto in ogni caso “è stare lì”, palla dopo palla, cercando di superare ogni volta i propri limiti. Solo così si può diventare dei veri giocatori”.

di redazione